COMUNICATO STAMPA

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Roma, 7 Febbraio 2022

‘COLTIVIAMO AGRICOLTURA SOCIALE’, PREMIATI I VINCITORI DEL BANDO 2021. IN SEI ANNI SOSTENUTI PROGETTI PER 720 MILA EURO

Una fattoria che diventa luogo di formazione, attività agricole come strumenti di terapia, un vivaio dove i ragazzi riscoprono il dialogo. Sono questi gli obiettivi dei tre progetti premiati dalla sesta edizione di “Coltiviamo agricoltura sociale”, realizzati da aziende che hanno saputo fare scelte imprenditoriali coraggiose nonostante il momento storico difficile che anche il settore primario sta vivendo.

I tre premi da 40.000 euro messi in palio dal bando 2021 sono andati a:
Grow Up-Impresa Sociale Agricola di Torino; alla Cooperativa Sociale l’Orto Magico di Roma; e all’Azienda Florovivaistica Bearesi Guido di Monticelli D’Ongina (Piacenza).

Il bando è realizzato da Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e l’Università di Roma Tor Vergata, con l’obiettivo di sostenere il capitale umano con attenzione alla persona, accompagnando lo sviluppo di attività imprenditoriali, coniugando sostenibilità e innovazione.

Il tratto distintivo è una visione del mondo legata alla diversità e all’integrazione, l’amore per la terra che diventa luogo in cui persone, processi sociali, culturali e produttivi si incontrano.

“Questo riconoscimento dimostra anche oggi come l’agricoltura sia ‘poliedrica’, un modello di sostenibilità da seguire – sottolinea il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti –. L’agricoltura sociale è un’occasione di rinascita, di riscatto anche per le fasce più deboli. Il lavoro restituisce dignità alle persone, è un elemento essenziale di integrazione nella società civile e l’agricoltura apre le sue porte anche a questa opportunità”.

Oltre 3.500 aziende agricole, 38.000 addetti, quasi 300 milioni di fatturato sono i numeri dell’agricoltura sociale in Italia, diventato oggi un vero e proprio welfare verde che offre supporto, riabilitazione e reinserimento sociale alle persone più fragili.

“Con questa edizione di ‘Coltiviamo agricoltura sociale’ – commenta Angelo Santori, Presidente della Senior L’Età della Saggezza Onlus – le risorse stanziate in sei anni raggiungono quota 720mila euro. È un traguardo importante che ci rende profondamente orgogliosi. Ricordare quanto l’agricoltura sia utile per accompagnare le persone svantaggiate attraverso percorsi di reinserimento nella vita sociale è il compito che perseguiamo con convinzione dal primo anno del bando”.

“Sosteniamo da sempre, come assicuratori, il mondo agricolo italiano e la partnership con Confagricoltura ci permette di avere una visione condivisa, che coniuga sostenibilità, tradizione e innovazione, sempre mettendo al centro le persone – dichiara Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua -. L’attenzione all’ambiente, la tutela della salute, l’inclusione socioeconomica, sono le strategie delle nostre due realtà, che insieme intendono valorizzare iniziative che premiano comportamenti virtuosi, favorendo la creazione di ecosistemi valoriali ed efficaci, strumenti essenziali nel rispondere alle grandi sfide globali presenti e future”.

LE STORIE E I PROGETTI DELLE AZIENDE VINCITRICI

1. Grow Up, Impresa Sociale Agricola di Torino, ha vinto con il progetto omonimo ”Grow Up“

Una storica cascina di origine seicentesca immersa nella cintura verde di Torino. Un’innovativa tecnica di agricoltura urbana: l’acquaponica con cui i pesci sono allevati in sinergia con l’orticoltura biologica. Una rete di organizzazioni sociali impegnate da anni nel territorio, con un team di giovani agricoltori entusiasti ‘imprenditori sociali’.
Questi gli ingredienti di “Grow Up”, un progetto di fattoria didattica e sociale che anima uno dei polmoni verdi della periferia industriale di Torino, Mirafiori Sud. Grow Up produce e commercializza prodotti biologici, rispetta l’ambiente, anima la comunità̀ locale e offre occasioni di inserimento lavorativo e integrazione a ragazzi emarginati. Il progetto riceve il premio per la sua capacità di disegnare percorsi innovativi di welfare in un’area periferica di una grande città.

Altre notizie: https://www.coltiviamoagricolturasociale.it/progetti/grow-up/

2. Cooperativa Sociale L’Orto Magico di Roma ha vinto con il progetto ”AS.IN.O.”

La Cooperativa, situata nel Parco della Marcigliana a Roma, accoglie disabili fra i 18 e i 35 anni per il potenziamento dei servizi socioeducativi e delle terapie psicologiche delle persone fragili anche attraverso l’ausilio dell’informatica. Ai ragazzi è affidata la gestione di un orto in tutte le fasi produttive. Il progetto AS.IN.O. sintetizza il concetto stesso dell’acronimo ASsistente INformatico per Orticoltura e riceve il premio per l’innovatività della proposta, basata sulla ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche a supporto dei processi di riabilitazione. Alla sperimentazione di questo modello seguirà la diffusione su larga scala.
Chiarezza e completezza nel promuovere azioni finalizzate a creare situazioni di sinergie tra persone disabili, famiglie, agricoltura sociale e tecnologie sono state determinanti nella selezione, così come la potenziale ricaduta nel comparto agricolo e nella società in termini di promozione e diffusione di tecnologie amichevoli e di supporto a iniziative di cura e solidarietà.

Altre notizie: www.ortomagico.net https://www.coltiviamoagricolturasociale.it/progetti/as-in-o/

3. Azienda Agricola Florovivaistica Bearesi Guido, in provincia di Piacenza, ha vinto con il progetto “Il testamento dell’ortolano”

A indirizzo florovivaistico, l’azienda del Piacentino è un esempio di scambio generazionale tra gli anziani dell’isola fluviale Serafini e i giovani under 35. Gli anziani trasmettono il proprio sapere e la propria esperienza ai giovani in situazione di disagio, con la socializzazione, nonché attraverso la cura dell’orto, che favorisce l’avvicinamento dei giovani all’agricoltura e un impiego lavorativo. Il progetto “Il testamento dell’ortolano” riceve il premio per l’impegno diretto alla tutela dei valori identitari e culturali del luogo, volto a sviluppare l’attività orticola come pratica formativa per i giovani in situazione di disagio sociale che potranno offrire un servizio socioassistenziale agli anziani dediti all’autoproduzione mediante l’orto di casa.

Altre notizie: www.bearesigiardini.com
https://www.coltiviamoagricolturasociale.it/progetti/il-testamento-dellortolano/

Leggi il comunicato direttamente dal sito di Confagricoltura. clicca qui

La rete fattorie sociali non ha dubbi e riconferma Marco Berardo Di Stefano Presidente
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IL GIARDINO INVISIBILE
Un percorso sensoriale nel parco dell’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia, un dono di Confagricoltura e di Senior L’Età della Saggezza Onlus
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Presentato all’Istituto S. Alessio Margherita di Savoia a Roma il progetto di Confagricoltura e di Senior L’Età della Saggezza Onlus “Il giardino invisibile”

“Da Tormarancia a Tokyo – incontro con l’atleta paralimpico di nuoto Federico Bassani”: questo l’evento che si è svolto a Roma, organizzato dall’istituto per persone con disabilità visive, S. Alessio Margherita di Savoia, da Confagricoltura e dalla sua Onlus, Senior L’Età della Saggezza, per festeggiare l’ex-alunno campione paralimpico.

In questa occasione la Confederazione e la sua Onlus hanno presentato il progetto di agricoltura sociale “Il giardino invisibile”, alla presenza del direttore del S. Alessio Antonio Organtini, del presidente dello stesso, Amedeo Piva, e del presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Claudio Cola. Anche la Santa Sede è partner del progetto che rientra nel più ampio programma di attività de “Il Cortile dei Gentili”, il Dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura, spazio nato per promuovere e stimolare il dialogo tra credenti e non credenti.

“Il giardino invisibile”, presentato dal presidente della Onlus Angelo Santori e illustrato dall’ideatrice, l’architetto Eleonora Ghezzi, prevede la realizzazione, nelle aree verdi dell’Istituto, di uno spazio sensoriale, un vero e proprio percorso verde per i bambini ed i ragazzi che frequentano il Sant’Alessio, che attraverso forma e profumo delle piante aromatiche, dei frutti di bosco, nonché dei materiali naturali (legno, ghiaia, sabbia, acqua) potranno acquisire benefici psicofisici dalla fruizione di questo luogo.

Questo programma di apprendimento si arricchirà nel tempo della collaborazione di soggetti adulti che frequentano già l’istituto e di agricoltori volontari in età matura per un trasferimento generazionale di esperienze e competenze.

Confagricoltura, con il coinvolgimento della Senior L’Età della Saggezza Onlus, metterà a disposizione le risorse necessarie e garantirà le forniture di piante e materiali, attraverso un florovivaista associato. L’inaugurazione del giardino è prevista per il 13 dicembre.

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